Presentazione libro: La coda dell’occhio di Gianni Cascone

Presentazione libro: La coda dell’occhio di Gianni Cascone

Seven’s.bo è lieta di invitarvi martedì 21 marzo alle ore 21.00 alla presentazione del libro LA CODA DELL’OCCHIO (Giraldi editore) di Gianni Cascone – scrittore e regista di Bologna, uno dei capostipiti della formazione alla scrittura espressiva in Italia. – INGRESSO LIBERO –
L’Autore presenterà una raccolta di racconti dedicati al tema del luogo e del viaggio, e ne parleranno insieme:
– Franco Farinelli – Direttore del Dipartimento di Filosofia e Scienze della Comunicazione e docente di Geografia presso l’Università di Bologna e Presidente dell’ Associazione dei Geografi Italiani.  Insegna inoltre all’Università de Ginevra (Svizzera) ed è stato docente presso l’Università della Sorbona a Parigi, alla University of California a Berkeley (USA) e al Nordic Institute for Urban and Regional Planning di Stoccolma (Svezia). – Daniele Donati – docente di Diritto Amministrativo presso l’Universitа di Bologna. Membro della Giunta del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dal 2012, è stato Presidente dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna dal 2011 al 2016 e Presidente del Comitato Scientifico per il Piano Strategico Metropolitano di Bologna. Ricercatore a livello internazionale, ha insegnato fra le altre alla Università della Sorbona di Parigi, alla University of Virginia (USA) e alla London Metropolitan University (UK).
“Quello che assilla tutte queste pagine, è la perdita simultanea del luogo, della città e del linguaggio, uno sradicamento generalizzato che fa dello straniero “senza tetto”, del “senza fissa dimora”, un simbolo della nostra attuale condizione. L’incapacità di descrivere il mondo è il segno precursore della sua fine?
Non è così facile farla finita con il linguaggio, con l’altro e con la relazione. La poesia, questa arte del fare, non smette di emergere e riemergere nella prosa di Cascone – come una forma di resistenza tenace, una promessa per il domani, un segno dei tempi futuri che troveranno, un giorno, il proprio luogo; come l’espressione diversificata di una certezza “malgrado tutto”. Lo so bene, ma comunque… “Comunque,” dice, “ascoltatemi comunque”.
Ascoltiamolo, ascoltiamolo bene… e per la nostra più grande felicità, lo sentiremo.
Prefazione di Marc Augé
Lo sguardo di Gianni Cascone è l’esatto opposto di ogni sguardo urbanistico, e in ciò consiste la sua indifferibile urgenza. Esattamente un secolo fa l’urbanistica nasceva in base all’assunto della riduzione della città a semplice ammasso di costruzioni, secondo la definizione che per primo nell’Encyclopédie Diderot ne aveva dato. Si può dire in forma molto più breve: è urbanistica ogni visione che, in maniera irriflessa, assume come rappresentazione oggettiva della città l’immagine cartografica, inconsapevole simulacro dell’eterno e a fuoco fisso ‘sguardo divino’. Fin troppo umano, invece, lo sguardo di Gianni Cascone restituisce al nostro sguardo tutta la sua umanità, le sue possibilità, la sua potenzialità, sicché possiamo davvero tornare a immaginare e conoscere. Vale per gli urbanisti la stessa accusa che Karl Kraus rivolgeva un secolo fa ai giornalisti: aver impedito di poter pensare che le cose sarebbero potute andare altrimenti, anzi “averci svuotato i cuori, da non poterci più immaginare come sarebbe stato”. Nelle pagine di questo libro Gianni Cascone inizia a rivelarci come è sempre stato, senza che noi ce ne accorgessimo. E forse anche come davvero sarà.
Postfazione di Franco Farinelli
Alcune note sull’autore
Gianni Cascone, scrittore e regista di Bologna, è uno dei capostipiti della formazione alla scrittura espressiva in Italia. Nel 1991 ha fondato il Laboratorio di Scrittura Grafio, considerata una delle più interessanti esperienze del settore in Italia e presa a modello alternativo alla Scuola Holden al Convegno al Salone del Libro di Torino 1996. Fra il 1999 e il 2010 ha organizzato il Festival Internazionale di Letteratura Forme del Narrare, curando diverse pubblicazioni fra cui Grafio, De-scrittura 1 (DeriveApprodi 1999). Fra i laboratori di scrittura che conduce in Italia si segnalano quello di San Lazzaro di Savena – che ha prodotto Lungo la strada scritta (Fernandel 2004) e ha dato vita al gruppo letterario IndiMondi autore del romanzo collettivo Trailer (Giraldi 2014) –, quello di Pistoia presso il Centro Culturale “Il Funaro” (Premio UBU 2012) e quello di Taggia – che ha dato vita al gruppo letterario del Banchéro, autore dei romanzi collettivi Quello che non sei e Ciapa Scioira (Giraldi 2015, 2016). Fra i suoi libri il romanzo Quadrante Nord (Manni 2004), il saggio Un treno che attraversa la democrazia: generazione di un’opera, l’opera di una generazione (CLUEB 2013) e la raccolta di racconti sui luoghi La coda dell’occhio (Giraldi 2016) con prefazione di Marc Augé e postfazione di Franco Farinelli.