Grafemi – terzo capitolo della trilogia Trasfigurazione

Grafemi – terzo capitolo della trilogia Trasfigurazione

  Domenica 21 maggio dalle ore 17.30 si terrà il terzo ed ultimo capitolo della trilogia “Trasfigurazione”: GRAFEMI.  La mostra, questa volta, sarà dedicata alle opere d’arte grafiche e alle fotografie di Vittorio Marangoni e resterà in esposizione fino al 16 giugno. Biografia – Vittorio Marangoni

Vittorio Marangoni è nato a Sala Bolognese il 10 marzo 1958.

Ha studiato all’Istituto d’Arte di Bologna dove è stato allievo, fra gli altri, di Vasco Bendini e Pirro Cuniberti. Quest’ultimo maestro ha avuto una forte influenza su Marangoni perché in lui ha riconosciuto una comune passione per la fantasia e l’immaginario infantile.

E proprio all’Istituto d’Arte l’Artista si forma nella decorazione della ceramica, materiale cui resterà sempre affezionato anche se non lo userà più come supporto.

Infatti già subito dopo il diploma, nel 1979, il suo manifesto vince la selezione per il “Children’s Book Fair International Year of the Child” ed esposto a Bologna e in Giappone.

Sia la grafica che l’illustrazione per i libri dell’infanzia dunque occupano un posto importante nella sua prima produzione artistica, ed è così che inizia una collaborazione con le case editrici Nicola Milano e Cappelli – per questa casa editrice illustra l’intera “Collana del Porcellino”.

Ben presto la sua attività artistica però subisce un’ulteriore evoluzione e si dirama in due direzioni principali: il teatro e l’arte visiva.

Il teatro impegnerà Marangoni per circa venti anni, a partire dalla fine degli anni ’80. Diventa membro di una delle più note compagnie italiane di teatro-ragazzi, il “Teatro Evento” vincitore del prestigioso Premio “Stregatto”, e in qualità di scenografo e costumista della compagnia realizzerà oltre trenta produzioni teatrali. Tuttavia l’esclusivo rapporto professionale non gli impedirà di collaborare anche con Sipario Toscana di Cascina (1990-1992) e il Comune e la Provincia di Bologna per i quali progetterà, tra il 1989 e il 1991, gli spazi per gli eventi del MADE IN BO.

L’attività di scenografo e la sensibilità per il mondo infantile e adolescenziale, lo porterà poi a condurre molti seminari di formazione per studenti e insegnanti delle scuole medie e a fare animazione nelle scuole elementari e medie in collaborazione con Coca Frigerio e la supervisione di Bruno Munari.

Altrettanto importante, in questo senso, sarà anche l’animazione nelle carceri minorili di Bologna, Forlì e Padova.

L’impegno teatrale infine lo farà diventare direttore tecnico del Teatro Comunale di Casalecchio di Reno, ruolo che ricoprirà dal 1995 al 2005.

Ma dal 1995, come si diceva, Marangoni coltiverà anche l’altra ‘metà’ del suo mondo espressivo, l’arte visiva, fondendo la sensibilità per il mondo infantile e la volontà di riscatto estetico del mondo rurale delle origini. Nasceranno così le sculture di legno recuperato, la grafica dedicata ai muri delle case diroccate e le Siderazioni, opere in cui il supporto povero si sposa a un desiderio di ‘catalogazione’ della bellezza dei ricordi: lui esporrà queste opere in tutta Italia, specie in luoghi alternativi all’ufficialità.

Punto di sintesi fra scultura e scenografia saranno i Bagagli, scenografie portatili che ispireranno la drammaturgia di Gianni Cascone, le musiche di Andrea Orsi e saranno messe in scena da Marcello Prayer.

Adesso che l’opera di Vittorio Marangoni viene riconosciuta nella sua importanza e nella sua permanenza di senso, in autunno sarà portata a Torino, nelle sale del M.I.I.T. di Guido Folco, e da lì verrà proiettata negli Istituti Italiani di Cultura di Dresda e Chicago.

Gianni Cascone

– Inaugurazione di Grafemi – Domenica 21 maggio dalle ore 17.30 – Orari di apertura  – dal 22/05 al 16/06 da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 18.00 (orario continuato)